 Purtroppo, a causa dell’inaccessibilità della maggior parte del territorio, i reperti archeologici a nostra disposizione non sono molti, ma sono stati sufficienti agli studiosi per stabilire che i primi abitanti del Brasile furono individui appartenenti a popolazioni siberiane giunti nel paese sudamericano attraverso una serie di ondate migratorie che si perpetuarono tra il 60.000 e l’8.000 a.C. Si trattava di individui suddivisi principalmente in due grandi categorie: i cacciatori- raccoglitori a carattere nomade che si spostavano dove la natura permetteva la loro sopravvivenza, e quelli invece riuniti in piccole società di agricoltori dove le donne e i più anziani si dedicavano ad una rudimentale agricoltura (quindi gruppi di persone assolutamente lontani dalle civiltà centralizzate dei vicini Inca o Maya.) Una caratteristica però li accumunava, vale a dire il ruolo svolto dalla musica e dalla danza nella loro vita di comunità: un momento di coesione in primis, che scandiva tutte le cerimonie rituali più importanti (non venivano esclusi nemmeno gli atti di cannibalismo quando gli indio erano soliti cuocere e mangiare i nemici vinti in battaglia). Colonia portoghese >>> |